FONDATRICE: MADRE ANNA ROSA GATTORNO (1831 – 1900)

Rosa Gattorno nacque a Genova il 14 ottobre 1831, da una famiglia di agiate condizioni economiche, di buon nome sociale e di profonda formazione cristiana. Di carattere sereno, amabile, aperto alla pietà e alla carità, seppe reagire altresì alla conflittualità del clima politico e anticlericale dell’epoca, che non risparmierà nemmeno alcuni componenti della famiglia Gattorno. A 21 anni sposò il cugino Girolamo Custo e, si trasferì a Marsiglia. Un imprevisto dissenzo finanziario turbò ben presto la felicità della novella famiglia, costretta a far ritorno a Genova nel segno della povertà. Ben presto sopraggiunsero disgrazie ancor più gravi: la primogenita Carlotta, colpita da un malore, rimase sordomuta per sempre;

il tentativo del marito, di far fortuna all’estero si concluse con un ritorno precoce essendo sopraggiunta una ferale malattia; la gioia degli altri due figli fu turbata dalla scomparsa del marito che la lasciò vedova a meno di sei anni dalle nozze e, dopo qualche mese, dalla perdita dell’ultimo figlioletto.

L’incalzare di tante tristi vicende segnò, nella sua vita un cambiamento radicale che “lei” chiamerà la sua “conversione” all’offerta totale di sé al Signore, al suo amore e all’amore del prossimo. Rosa, non vuole credere a ciò che Dio le rivela, è sbigottita al pensiero di lasciare i figli piccoli e i genitori anziani; capisce però che lei è uno strumento di cui Dio si vuole servire per compiere qualcosa di “grande”. Papa Pio IX la esorta ad iniziare subito la fondazione aggiungendo: “Questo Istituto si estenderà rapidamente come il volo della colomba in tutte le parti del mondo”. A Maria Immacolata dedica il nascente Istituto, che per volere divino ed in seguito ad un “segno” che lei ritiene soprannaturale, cambiò nome. Il “segno” fu un’apparizione di S. Anna accompagnata da Maria Santissima la quale le dice, additandole S. Anna: “ Cedo alla Madre mia quest’opera”.
Maria Immacolata, S. Anna, Madre Rosa, tre mamme come patrone del nostro Istituto, per cui il carisma che animerà ogni azione apostolica non può essere che spirito di famiglia, donazione materna e povertà di cuore.

Rosa morì il 6 maggio del 1900, essendo stata colpita da una grave influenza che le debilita il fisico. Oggi è annoverata tra i beati dal 9 aprile 2000.
Il carisma di Madre Rosa è ancora oggi vivo in molti cuori e, la famiglia delle Figlie di S. Anna si è arricchita di nuove forme di vita: le Figlie di S. Anna contemplative, adoratrici perpetue che vivono fuori dal mondo ma con il cuore proteso alle necessità dei fratelli; l’Istituto secolare formato da persone consacrate che vivono il carisma delle Figlie di S. Anna; i Figli di S. Anna ramo maschile parallelo a quello delle suore, realizzatosi nel 1991; Movimento della Speranza, unione di laici che vogliono vivere nel mondo sull’esempio di Madre Rosa, testimoniando la “speranza” che è Gesù Cristo.